Alagna: I ghiacciai della Valsesia

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Sentiero glaciologico: camminata dall'Acqua Bianca alla scoperta dell'ambiente alpino

Partenza: Alagna, piazzale di Wold
Percorribilità
: a piedi, in alcuni periodi dell'anno possibilità di navetta da Wold all'Acqua Bianca (per informazioni consultare il sito internet del comune di Alagna)
Durata
: 2 ore 
Difficoltà: E (escursionistico)  
Interesse: geologico, storico, naturalistico

N.B.: in seguito ad un aggiornamento disposto dal Catasto Regionale che prevede una numerazione a tre cifre dei sentieri, vengono di seguito riportate entrambe le numerazioni dei segnavia da seguire per l'itinerario proposto.

Lasciata l'auto nel piazzale di Wold si può scegliere se percorrere i 2,4 Km di strada asfaltata che portano all'Acqua Bianca o, quando presente, si può usufruire del servizio di navetta che porta in pochi minuti nel medesimo piazzale. Sii imbocca un'ampia mulattiera contrassegnata con il segnavia 7 (207) che conduce in breve al bivio per il Colle del Turlo: qui si svolta a sinistra salendo su una ripida gradinata che permette di osservare le Caldaie del Sesia. Seguendo il sentiero si raggiunge un bivio da cui è visibile l'Alpe Fum Bitz, dove si trovano la Casa del Parco Naturale Alta Valsesia e l'orto botanico. Si prosegue svoltando a sinistra verso L'Alpe Pile, dove si trova il rifugio Pastore (1575m) e dopo aver attraversato un ponte di legno coperto, si prosegue seguendo il segnavia 6 (206). Il sentiero passa per l'Alpe Casera Lunga fino a un bivio dove si deve imboccare il sentiero 10 (210) che conduce fino all'Alpe Bors, dove si trova il rifugio Crespi Calderini (1829m). Superato il rifugio, seguendo il 10a (210a), si arriva al Belvedere K2 e si sale a sinistra lungo la ripida morena fino a raggiungere all'Alpe Fun d'Ekku (2070m), ultimo punto del sentiero glaciologico. Il percorso permette di godere del maestoso panorama sulla parete sud del Monte Rosa ma è anche l’occasione per scoprire i segni di ghiacciai ormai scomparsi.

Lungo tutto il sentiero sono dislocati 8 tabelloni didattici in corrispondenza del punti di interesse:

Punto 1: Cambiamenti climatici del passato
Il primo pannello si trova presso la cascata dell'Acqua Bianca, descrive i cambiamenti climatici del passato e quelli relativi all'ultimo milione di anni, durante il quale si sono verificate la grandi glaciazioni.
Punto 2: Forre e cascate
Presso le "Caldaie del Sesia" mostra la formazione di cascate e forre glaciali. Tramite un'illustrazione particolareggiata vengono evidenziate le tipiche morfologie di una valle glaciale come circhi, creste, colli, gradoni e ripiani.
Punto 3: Abrasione ed erosione glaciale
Presso l'Alpe Pile, viene descritta l'importante azione erosiva esercitata da un ghiacciaio che modella le rocce su cui scorre (rocce levigate). I torrenti subglaciali sono invece responsabili della formazione delle cosiddette "marmitte dei giganti" (cavità tondeggianti scavate nelle rocce).
Punto 4: I ghiacciai valsesiani
Il quarto cartellone, all'imbocco dell'Alpe Bors permette di rapportare la panoramica sul Monte Rosa con un'immagine corredata dei toponimi dei ghiacciai e dei cordoni morenici. Il testo collega la ripida morfologia del versante meridionale del Monte Rosa e dei suoi ghiacciai con la natura geologica del substrato roccioso.
Punto 5: Erosione glaciale a grande scala
Risalendo la soglia glaciale del vallone di Bors si arriva al punto 5 dove sono illustrate le fasi del modellamento glaciale nel tempo, permettendo di comprendere come si sono formate le valli sospese come quella che si sta appunto per raggiungere.
Punto 6: Circo glaciale
Da un punto panoramico posto al di sopra dell'Alpe Bors si può osservare il circo glaciale. Il sesto tabellone ne descrive le caratteristiche principali e fornisce un'interpretazione geologica sulla formazione della piana dell’Alpe Bors.
Punto 7: Forme di deposito
Si cammina sulla cresta di un cordone morenico che costituisce una delle tipiche forme di deposito lasciate dal ghiacciaio durante una fase di espansione. Si trovano qui anche informazioni sui licheni dato che il Parco Naturale Alta Valsesia ha record altitudinali per la presenza di licheni.
Punto 8: Il ghiacciaio
L'ultima tappa del percorso è collocata a 2070 m di quota presso l'Alpe Fun D'Ekku ed è dedicata al ghiacciaio. Ne vengono analizzate la formazione, la struttura, la dinamica e le forme superficiali quali seracchi e crepacci.

 


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