Alagna: 3000 metri

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Il sentiero geo-pedologico di Cimalegna: breve e facile itinerario ad anello attrezzato con 8 pannelli illustrativi.

Partenza: Passo dei Salati (in funivia da Alagna)
Percorribilità: a piedi 
Durata: mezza giornata
Difficoltà: E (escursionistica) 
Interesse:
geologico, storico, naturalistico

Tracciato a quasi 3000 metri di quota sul pianoro glaciale di Cimalegna, è un percorso ideale per descrivere la storia geologica delle Alpi nord-occidentali;  inizia dal Passo Salati, tra la Valsesia e la valdostana Valle di Gressoney. Ambiente di alta montagna con protagonista il Monte Rosa e i suoi ghiacciai in regresso, testimoni dei mutamenti climatici.
Si sale al Passo Salati in funivia da Alagna, con un dislivello fra le due quote di circa 2000 metri (dai 1190 m di Alagna ai 2980 m dei Salati). La cima del Monte Rosa è spesso battuta da forti venti per cui si raccomanda un abbigliamento da alta montagna.

Qui parte il sentiero Geologico-Pedologico di Cimalegna: lungo il percorso, illustrato dai pannelli didattici, è possibile scoprire la straordinaria storia delle nostre montagne, mentre l'ambiente di alta quota, la vista sui ghiacciai del Monte Rosa e il panorama su Valsesia e Valle d'Aosta rendono ancora più suggestiva la passeggiata. Non è insolito incontrare gruppi di stambecchi con i loro cuccioli, e se si è fortunati si possono anche vedere i camosci.

Il percorso si snoda ad anello: dapprima si giunge sulla cima del Colle del Camoscio dove si toccano i 3030 metri d’altitudine, poi, scendendo dal sentiero presente sul versante sud, si arriva sul Col d’Olen (2881 m). I resti di un muro a secco costituiscono la vecchia linea di confine fra i pascoli della Valsesia e quelli della Valle d’Aosta: quel luogo fu oggetto di numerose dispute fra pastori nelle epoche passate, soprattutto quando il clima era più mite (prima del ‘700). Lungo il percorso si incontrano i resti del Rifugio Guglielmina, crollato durante un incendio nel 2011, e l’ormai chiuso Rifugio Vigevano.

Se aperto, è vivamente consigliata una visita all'Istituto Scientifico “Angelo Mosso”: l’edificio in origine aveva il nome di Laboratori Scientifici “Angelo Mosso”, venne costruito a partire dall’estate del 1905 e venne ultimato nel 1907, anno in cui ebbe luogo l’inaugurazione. Precedentemente, gli esperimenti scientifici venivano compiuto alla Capanna Margherita (4559 m), ma, data la difficoltà di recarsi a quella quota, si pensò di costruire un laboratorio più in basso, al Passo dei Salati. L’istituto nacque per dare la possibilità a studiosi internazionali, nonché a docenti dell’Università di Torino, di fare esperimenti di fisiologia e di meteorologia. Ancora oggi è utilizzato per lo svolgimento di ricerche e attività didattiche, soprattutto geologiche, meteorologiche e sismiche. All’interno dell’istituto, sono inoltre esposti strumenti scientifici risalenti ai primi del Novecento ed è stato ricostruito l’arredamento dell’epoca.

Vegetazione alpina – Nel periodo estivo sbocciano numerosi fiori: non è quindi insolito imbattersi in ranuncoli glaciali (Ranunculus glacialis), genziane (gentiana), ciclamini alpini (Cyclamen purpurascens), tarassachi montani e molte altre specie.

Il ritorno ad Alagna può essere ancora in funivia.


 


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