18 Giugno 2017: Escursione al Lago di Sant'Agostino

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Streghe, rospi  e tesori  intorno al lago di Sant’Agostino.
Attività per famiglie
e presentazione del nuovo libro su San'Agostino, laboratori di lettura e giochi nella natura.

I bambini riceveranno un omaggio e, per l’occasione, chi lo desidera potrà comperare il libro ad un prezzo speciale.

Partenza: Roccapietra
Percorribilità: a piedi
Difficoltà itinerario: escursionistico (facile)
Dislivello: circa 100 m
Interesse: naturalistico, geologico, storico.

Ritrovo: ore 9,30 nella piazza di Roccapietra, (m. 440), frazione di Varallo, davanti al Monumento dei Caduti.

Programma: a piedi, attraversato il paese, si svolta a destra e si imbocca il sentiero che porta prima alla cappella di Sant’Agostino e poi, nei pressi di un bella area pianeggiante  fra grandi castagni, ad un’area di picnic attrezzata.
Con letture e giochi  si arriva all’ora di pranzo (al sacco) per proseguire la passeggiata nel pomeriggio.Da qui infatti il sentiero, sempre pianeggiante, si inoltra in un bosco dove gorgogliano ruscelli;  massi misteriosi fanno capolino fra gli alberi: chissà se nei dintorni non si nasconde qualche fata,  qualche strega o un buffo gnomo? Nel periodo della Pasqua, inoltre, i rospi si radunano a centinaia intorno al lago per deporre e fecondare le uova.Arrivati al lago si cammina lungo la sua riva, cercando di vedere i piccoli animaletti che si nascondono tra l’erba e osservando le  piante acquatiche. Ascoltando i fruscii e gli scricchiolii della conca che accoglie il laghetto, si raggiunge il Sass dj strij, il misterioso “Sasso delle streghe”.

Durante l’escursione si può vedere come l’area intorno al lago di Sant’Agostino sia stata la protagonista dello scorrere del tempo. La natura, misteriosa e selvaggia, ha ispirato il senso del sacro nei Celti: ne danno oggi testimonianza i massi coppellati. L’aspra riva sassosa ha permesso la costruzione del castello di Arian sopra il monte: oggi solo qualche rudere ricorda un periodo storico avvolto ancora nel mistero. Sulla cima opposta, sopra Roccapietra, ci sono  i resti del castello dei Conti di Biandrate, luogo di storie e di battaglie. L’ambiente impervio ha aiutato nella lotta il popolo valsesiano stanco delle angherie di tali Signori e infine i boschi circostanti sono stati probabile rifugio per i Partigiani durante la Resistenza.

La fine dell'escursione è prevista per le ore 17,30.

Un po’ di geologia: La passeggiata è anche un’occasione per dare qualche semplice  informazione sulle rocce del luogo. Nei pressi di Roccapietra, in passato, veniva sfruttata una cava di granito, ora in disuso.  L’origine della roccia è legata alla storia del supervulcano;  mentre il magma che si trovava nella crosta profonda cominciava a raffreddare trasmetteva il proprio calore alle rocce che si trovavano al di sopra e ne faceva fondere una parte: in questo modo si formava un altro magma, di origine più superficiale e di composizione chimica diversa, che, solidificandosi, ha formato i graniti. E’ interessante ricordare che vicino a Roccapietra, nei pressi di Cilimo, era invece presente una cava, ormai del tutto esaurita, del cosiddetto “marmo verde”. La cava sfruttava un masso erratico: un blocco di roccia proveniente dalla zona più alta della Valsesia e trasportato a valle dal ghiacciaio valsesiano durante una delle fasi di espansione glaciale, migliaia di anni fa.

Si consigliano abbigliamento e calzature da mezza montagna.

Costo della giornata: 12 € adulti, gratuito bambini e ragazzi fino a 14 anni per contributo all'Associazione.
Per informazioni e prenotazioni (gradite entro giovedì 15 giugno):
cell +39 347 4474021  - CLOAKING

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