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La visita di Immanuel Deo Silalahi

In questo Capodanno una visita importante al nostro territorio è stata quella fatta da Immanuel Deo Silalahi, Presidente del Gruppo giovani dei Geoparchi Unesco (Chairperson of the Youth UNESCO Global Geoparks). E' un giovane indonesiano, studente di master alla Columbia University con una tesi su Geoparchi e sostenibilità, che sta realizzando un progetto specifico per l'imprenditoria giovanile nei geoparchi.
Ha scelto di visitare in particolare il Sesia Val Grande Geopark dedicando una giornata al settore della Val Grande, accompagnato da Pietro Beretta, ed una alla Valsesia, dove è stato accompagnato da Norma Pescio nella visita al S. Monte di Varallo e da Ilaria Selvaggio per una visita alla caldera del Supervulcano, alle Grotte di Ara e al Bosco delle Rocce nel parco del MEV a Romagnano.
Il prossimo Geoparco che visiterà è ad Arouca in Portogallo per poi spostarsi in altri geoparchi del mondo, a partire dal Messico.
Un giovane dai grandi interessi, un vero globetrotter ma con specifiche finalità legate al mondo dei giovani e al loro lavoro nell'ambito dell'economia ambientale dell'Unesco.
 
Visita Immanuel Deo Silalahi 01
Visita Immanuel Deo Silalahi 02
Visita Immanuel Deo Silalahi 03
Visita Immanuel Deo Silalahi 04

Una mostra particolare

Il territorio del Geoparco riserva sempre qualche sorpresa e mostra aspetti artistici sconosciuti.
Presso il Museo di Romagnano, il MEV, è in corso una mostra davvero particolare e insolita. L'artista Raffaele Salvoldi, di Grignasco, ha realizzato, con tasselli lignei e anche marmorei, opere che si possono definire effimere perché dopo un periodo di esposizione vengono smantellate o meglio demolite. Nelle foto si vedono particolari delle opere lignee intitolate "Dentro all'opera" e un albero di Natale, marmoreo, posizionato davanti all'antonelliana Villa Caccia. Qui nel grande prato è visitabile anche il "Bosco delle rocce" che mostra la geodiversità del nostro territorio.
Le opere si possono vedere e ammirare ogni giorno, dalle 15 alle 17.30, fino al 5 gennaio giorno in cui verranno fatte crollare dai visitatori stessi.
Con questo ultimo post del 2023 a tutti giungano gli auguri per un 2024 ricco di quanto desiderate.
 
Mostra Raffaele Salvoldi 01
Mostra Raffaele Salvoldi 02
Mostra Raffaele Salvoldi 03
Mostra Raffaele Salvoldi 04
Mostra Raffaele Salvoldi 05
Mostra Raffaele Salvoldi 06

Un fiocco di neve sottozero. Notizie dai ghiacciai

L'Associazione, oltre al volume scritto dal prof. Sinigoi "L'incredibile storia del supervulcano del Sesia", ha già al suo attivo pubblicazioni per i ragazzi, a partire dagli 8 anni, scritte da "Le Falispe" e che hanno riguardato vari argomenti valsesiani: "Un supervulcano sotto casa"; "Tra sogno e realtà"; "Lago di Sant’Agostino. Streghe, rospi e tesori".
Sempre a cura di Le Falispe, ad essi ora si aggiunge "Un fiocco di neve sottozero. Notizie dai ghiacciai" che verrà presentato e distribuito a metà dicembre.


Basi per un gemellaggio

Anche d'inverno l'attività non si ferma e si stanno ponendo le basi per un gemellaggio internazionale tra il Sesia Val Grande Geopark e il Geoparco di Imbabura, terra di vulcani e laghi, nella omonima provincia in Ecuador. Siamo ai primi passi ma siamo sicuri che ci saranno reciproca soddisfazione e risultati positivi.


Approvata la Legge Regionale “Disposizioni per la conservazione, gestione e valorizzazione del Patrimonio Geologico"”

Da Carlo Riva Vercellotti, Consigliere regionale di Fratelli d'Italia - subito dopo i lavori in aula che hanno visto licenziare nel pomeriggio del 26/9 con voto unanime dell’Aula (42 voti favorevoli su 42 presenti), la legge che lo ha visto proponente, primo firmatario e relatore - riceviamo un CS di grande importanza per la vita e il futuro del Sesia Val Grande UNESCO Global Geopark e che abbiamo piacere di pubblicare e divulgare. Un grande risultato che riconosce il valore della geodiversità.
“Oggi il Piemonte compie un salto culturale che non solo crea consapevolezza di quanto straordinario e unico abbiamo ereditato ma che può e deve creare un’occasione di crescita culturale, turistica ed economica. Riconoscere in legge la geodiversità e il patrimonio geologico piemontese è un fatto storico per la nostra regione.
Abbiamo una terra che è oro, che ha una geodiversità unica nel pianeta, che ha un Geoparco UNESCO, eccellenze e geositi tra i più rilevanti al mondo e fino ad oggi la Regione non aveva mai né riconosciuto questo valore, né investito per metterlo a sistema e per sostenerne la conservazione e la valorizzazione. Abbiamo sempre dato tante cose per scontate e lo dimostra il fatto che abbiamo così tanti paesaggi, tutti profondamenti diversi e insieme tanti prodotti della terra; abbiamo ricercatori da ogni parte del pianeta che vengono a studiare le nostre vallate e le nostre terre, tuttavia, mai era accaduto che il Piemonte lo scrivesse in legge, mai il Piemonte aveva iniziato un percorso di concreto sostegno, anche economico.
Viviamo in una terra ricca di un oro geologico che va sfruttato sul lato turistico ed economico. Penso ovviamente ai nostri prodotti: vino, riso, formaggi, ortofrutta, ma penso al nostro Monte Rosa e al suo ghiacciaio, penso alle grotte del Fenera, al Supervulcano della Valsesia, alla linea Insubrica, alle eccellenze e particolarità del Parco della Val Grande e del territorio Ossolano, alla brughiera di Baraggia, alla pianura ricca di sedimenti marini, alle ultimi propaggini della Serra di Ivrea, al bosco planiziale di Trino solo per citare alcuni esempi. Cosa dobbiamo invidiare alle altre regioni del mondo con un’offerta turistica che può valere 365 giorni l’anno?
La legge esplode queste potenzialità, ma al tempo stesso crea consapevolezza, identità e memoria, investendo su formazione e didattica e finalmente, per la prima volta, riconosce il Sesia Val Grande UNESCO Global Geopark. Un geoparco tra i più studiati al mondo, dalle potenzialità enormi, ma che ha rischiato recentemente la bocciatura anche per via dell’assenza di una stretta relazione con le istituzioni regionali e di un piano concreto di azione. Sono molto contento" conclude il Consigliere Riva Vercellotti "che UNESCO abbia dato il suo “cartellino verde” proprio agli inizi di settembre e questo anche grazie alla consapevolezza di un percorso legislativo che testimonia la volontà di investire sul Geoparco”.
La legge prevede infatti, solo per il Geoparco, per l’anno 2023, una cifra che supera i 250 mila euro, mentre il complesso della norma supera il mezzo milione nel triennio. La legge prevede tra i diversi interventi anche il catasto dei geositi e il riordino della legislazione regionale.
 
 


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Se lo desiderate potete donare il vostro 5 per mille alla "Associazione Geoturistica Sesia Val Grande Geopark" indicando negli appositi spazi il Codice Fiscale  91017210021